Dichiarazioni

Come è nata la sua passione per il cinema?

"Durante il periodo della prima media un mio caro amico, mi chiamava spesso a casa sua il sabato e guardavamo assieme i film horror e comici. Lui che aveva questa passione per il cinema già allora mi fece un pò da pioniere e pian piano anch'io cominciai a imparare qualcosina a riguardo. La mia passione era rivolta soprattutto agli horror, che da piccolo mi terrorizzavano tantissimo e fu da lì che cominciò il mio percorso, poi passato attraverso i vari generi cinematografici e ho subito capito che quella sarebbe stata la mia strada, perchè il cinema per me ha sempre rappresentato un grande sogno, una forma d'arte capace di far emozionare, piangere, ridere, commuovere e impressionare grandi e piccini. Un'arte completa fatta di suoni, immagini, musica, scrittura."

Qual'è il segreto per rimanere appagati nella vita?

"Non smettere mai di sognare e cercare sempre di realizzare i propri desideri. La felicità è una continua ricerca." La sua Sicilia e il cinema: "le location delle mie produzioni sono state quasi sempre scelte in Sicilia. Una occasione certamente importante per la valorizzazione del territorio e l'incremento del turismo facendo del Cineturismo un fenomeno socio culturale che ha portato e porterà gli spettatori a scegliere come mete turistiche luoghi e location che sono stati interessati da produzioni cinematografiche o fiction televisive. Questa terra è meravigliosa, ricca di cultura e bellezze naturalistiche, paesaggistiche e artistiche."

I Festival del Cinema

"Sono appuntamenti irrinunciabili , delle vetrine d'eccezione e la possibilità di incontrare e conoscere molte persone interessanti . "Come lo vede il cinema negli ultimi anni? : "Penso sia cambiato il modo di fare film . Con un computer non abbiamo oramai limiti . L'uso della tecnologia apre le porte all'impossibile . "

Secondo lei perchè tanta cattiveria , tanto odio e sofferenza nel mondo ?

"Ci vorrebbe più tempo e più spazio di quello che ho oggi a mia disposizione per rispondere adeguatamente a questa domanda, ma permettetemi di dire semplicemente che per la conquista del denaro , della ricchezza e del potere il mondo sta andando alla rovina . Possiamo dire che è già andato alla rovina, perchè ormai, nel mondo, non c'è più nulla di buono. Bisogna che ognuno di noi rifletta che la nostra vita finirà con la morte , e ciò può capitare dopo un minuto dalla nostra nascita oppure dopo cento anni, ed è questo che è terribile. Chi inizia a vivere è destinato a morire, a concludere questa esistenza terrena; e che ciò avvenga subito o dopo molti anni, non cambia in apparenza la sorte, che rimane identica. La nostra vita è finita e tutto ciò che abbiamo fatto di bene e di male viene livellato dalla realtà della morte, per cui tutto ciò che per noi, oggi, è importante ed essenziale, non sarà più nulla un domani."

Che opinione si è fatto su facebook e dei social network in generale?

"Sono presente da qualche anno su facebook, pubblico regolarmente materiali sulla mia bacheca, interagisco con molte persone anche per motivi professionali. Questo per chiarire fin da subito che io facebook lo uso e credo sia un mezzo che non ha ancora dispiegato tutte le sue reali potenzialità. Ma facebook è anche per moltissimi un luogo , seppur virtuale, dove si ricostruiscono schemi diversi da quelli della vita quotidiana, relazioni, posizioni sociali, passioni ed emozioni, ma soprattutto il luogo dove ognuno ha la possibilità di ricostruire un'immagine di se stesso attraverso la creazione di una maschera, un ritratto che, raffrontato alla vita reale, rappresenta la condizione di ciò che si vuole apparire, operando una selezione e un perfezionamento, (se non un'invenzione) delle caratteristiche che compongono la persona. Basti pensare che sul social network buona parte dell'immagine di una persona passa attraverso le fotografie, che vengono opportunamente selezionate per mettere in luce le proprie doti o per nascondere i propri difetti; oppure attraverso le conversazioni dove chiunque, sfruttando la dinamica del commento, è in grado di ponderare e infarcire di nozioni enciclopediche le proprie risposte, al fine di renderle argute e interessanti, come forse non avrebbero potuto essere in un dialogo a quattrocchi. Ma fino a qui il comportamento dell'internauta non stupisce. è infatti una caratteristica naturale e comune dell'uomo, quella di rappresentarsi a chi lo circonda tramite una selezione (secondo un personale canone), delle proprie caratteristiche e delle proprie peculiarità. Ciò che spinge alla riflessione invece, è la tendenza sempre più incalzante a fare della maschera virtuale la principale identità della persona, abbandonando la cura dei sentimenti e delle relazioni, che vengono lasciati incoltivati sul piano reale. Questo fenomeno prende il nome di alienazione. "

Cosa ne pensa della crisi che sta attraversando l'Italia in questi anni?

"Le attività che hanno prosperato negli anni '60, '70 e '80, spesso rendendo ricchi i loro proprietari e le generazioni successive, operavano in un contesto completamente diverso da quello attuale. C'era il notaio del paese, il dentista, l'avvocato. C'era un panettiere ogni tot km, i ristoranti erano pochi. Ogni attività era destinata a raccogliere la clientela di tutto il paese o il quartiere perchè non aveva rivali. Non c'era bisogno di pensarci troppo sopra. Ogni attività era percepita come unica, come quella specializzata in quel determinato servizio o nella vendita di quel prodotto. Non c'erano i centri commerciali, non c'era la concorrenza cinese, non c'era la possibilità di aprire un negozio dello stesso tipo di fianco ad un altro! Pertanto, a questi piccoli imprenditori bastava tirare su la serranda del negozio alle 8 del mattino per avere successo. Poi le cose sono cambiate ed è inutile che ve lo spiego perchè probabilmente lo sapete meglio di me visto che le vivete sulla vostra pelle ogni giorno. Oggi c'è tutto di tutto. Oggi la concorrenza è massacrante e quasi senza regole. Oggi per il tuo potenziale cliente rivolgersi a te piuttosto che a un altro è praticamente la stessa cosa. Per lui, siete tutti uguali. Pertanto, egli si rivolgerà a chi è più visibile perchè fa pubblicità, a chi è più conosciuto, a chi è meno caro. Puoi lamentarti quanto vuoi e dare la colpa delle difficoltà che stai vivendo a Renzi, Berlusconi, alle banche, ai poteri forti, alla sfortuna e alla concorrenza sleale, ma questo non cambierà le cose. L'unica cosa che si può fare per cambiare il destino della tua attività è apportare dei cambiamenti al tuo modo di lavorare organizzandola in modo diverso, più efficace, e con una strategia di marketing adeguata. Questa è la forza dell'idea differenziante. Non serve inventarsi niente, basta riflettere."

Cosa rappresenta l'invidia e la gelosia che hanno avuto anche su di lei tantissime persone con la quale spesso ha dovuto sempre o quasi sempre convivere ?

"Io li ritengo delle vere e proprie malattie. Addirittura il Papa in un suo recente discorso li ha definiti dei peccati brutti che crescono come erba cattiva perchè usano la lingua per uccidere gli altri. Nel lavoro ma non solo, non tutti non riescono a far nascere gelosie e tensioni. Anzi, alcuni cercano di mettere il bastone tra le ruote, screditandoti e parlando male di te, ma solo per invidia. Ma questo è un problema che giornalmente subiscono un po' tutti , dai grandi personaggi politici, istituzionali, dello spettacolo a quelli meno noti. Secondo diversi sondaggi sei persone su dieci affermano di essere invidiati. La gelosia e l'invidia scattano quando l'approccio al lavoro assume una valenza identitaria: l'affermazione in un contesto sociale e lavorativo diventa il successo di vita, prova del proprio valore e indice della propria autostima. In questo modo quella che potrebbe essere un'ambizione sana si trasforma in un continuo confronto con gli altri, fino a diventare un gioco sporco all'insegna dell'arrivismo. In generale, l'invidia è sintomo d'insicurezza e bassa autostima: si desidera ciò che ha l'altro, perchè pesano le proprie mancanze. Ma non si tratta di un desiderio positivo e costruttivo: si arriva a detestare quello che l'altro ha, proprio perchè non si può avere". Come si fa a liberarsi di questa dinamica fastidiosa e a non subire le influenze negative di chi è capace solo di screditarti? Secondo una mia personale esperienza sulla propria pelle è opportuno intanto non cedere alla collera, perchè faresti solo il loro gioco. Non alimentare le loro provocazioni. Meglio sedare l'astio e se devi rispondere fallo con gentilezza davanti a un atteggiamento freddo e svalutante. Questa cordialità servirà a far capire al collega che la sua invidia non ha effetti su di te, anzi gli darai una lezione di civiltà e di saper vivere con stile."

Tanti personaggi scoperti da lei in questi ultimi anni , da artisti a registi , che prima erano eterni sconosciuti oggi li vediamo affermati nel cinema e nella tv

"Lei si sbaglia. Io non ho scoperto nessuno ne tantomeno il mio staff, sono state solamente delle causalità, delle fortune che si sono avverate, comunque scherzi a parte, noi pensiamo solamente a lavorare professionalmente come sempre fatto , cercando, attraverso delle attente ricerche, di trarre il massimo da ogni minimo dettaglio."

Chi è Antonio Chiaramonte ?

"Sono il risultato di tutte le mie scelte, dei miei desideri, delle mie speranze, dei miei sbagli , delle mie sconfitte e delle mie vittorie, dell'ambiente in cui vivo e delle influenze degli altri su di me, ecco chi potrei essere. Un cosa è sicura però, sono una persona su cui gli altri possono contare."

Produrre film in Italia?

"Produrre vuol dire impegnarsi profondamente, come in quasi tutti i lavori tenendo conto prima di tutto del gusto e delle esigenze del pubblico, mantenendo sempre alto il livello qualitativo del prodotto offerto. Perchè essendo un appassionato di cinema, la mia più grande aspirazione è sempre stata quella di realizzare in prima persona dei film capaci di far provare agli altri le emozioni che il cinema ha sempre fatto provare a me. Certo, la realtà poi è ben diversa dai sogni e la strada per arrivare alla produzione non è stata priva di difficoltà. Ma quando si crede davvero in qualcosa, la determinazione e la voglia di riuscire ti danno la forza di superare qualsiasi ostacolo." Produrre film in Italia : "Produrre vuol dire impegnarsi profondamente, come in quasi tutti i lavori tenendo conto prima di tutto del gusto e delle esigenze del pubblico, mantenendo sempre alto il livello qualitativo del prodotto offerto. Perchè essendo un appassionato di cinema, la mia più grande aspirazione è sempre stata quella di realizzare in prima persona dei film capaci di far provare agli altri le emozioni che il cinema ha sempre fatto provare a me. Certo, la realtà poi è ben diversa dai sogni e la strada per arrivare alla produzione non è stata priva di difficoltà. Ma quando si crede davvero in qualcosa, la determinazione e la voglia di riuscire ti danno la forza di superare qualsiasi ostacolo."